Segui il navigatore che poi caschi nel burrone

Ah, che bella rima che ho fatto.  Ma oggi non parleremo di poesie, ma di tecnologia. Insomma tutto come al solito.

La notizia che oggi mi ha lasciato sconcertato è quella di una simpatica signora americana, Laura Rosenberg di Park City nello Utah, negli USA. La vicenda della signora è alquanto divertente: un bel giorno decide di attraversare la sua cittadina usando i piedi che madre natura le ha donato.

Laura prende quindi il suo BlackBerry, accede a Google Maps e si fa tracciare il percorso. Esce di casa e si ritrova su uno stradone trafficato. Sfortuna vuole che Patrick Harwood passi col suo macchinone americano e la investe. Non le fa troppo male, infatti la signora decide di denunciare lui e Google… e Google?

Affrontiamo la questione in maniera scientifica.

La prima cosa che una persona normale va a pensare è che Laura soffra di disturbi alla vista, oppure che sia uscita bendata da casa e si sia quindi ritrovata in un posto pericoloso. Nulla di tutto questo.

La seconda cosa che una persona normale va a pensare è che il percorso scelto sia l’unico possibile, come purtroppo accade in tanti paesini italiani, attraversati da una sola strada senza marciapiedi. Invece no. C’erano altre stradine che sarebbe stato possibile fare senza attraversare la Deer Valley Drive, uno stradone a 4 corsie.

A questo punto la persona normale comincia a pensar male delle capacità mentali della signora Rosenberg. Poi però si rende conto che si tratta di un’americana è pensa “poverina, non avrà mai attraversato a piedi la città in cui vive, per cui non conosceva le alternative”. Ci siamo quasi.

Il problema è evidente e un qualsiasi scienziato lo definirebbe come delirio tecnologicus, ovvero l’uso sconsiderato della tecnologia: ad un certo punto ci si abitua talmente tanto da non saper farne a meno. Se il navigatore dice di passare da lì, tu ci passi, e non guardi neanche prima di attraversare.

A parte gli scherzi Laura Rosenberg, maggiorenne, ha deciso di denunciare Google perché il percorso generato era pericoloso. Staremo a vedere se il giudice accoglierà la richiesta di risarcimento di 100.000 dollari. La persona normale scommetterà di no, ma gli USA sono il paese in cui se ti bruci col caffé che hai infilato nel lettore CD della macchina hai ragione a sostenere che non ti avessero avvisato che non era un comportamento prudente.

E intanto il presidente della Germania si è dimesso perché ha detto il vero motivo della guerra in Afghanistan…files/files/

3 Commenti per “Segui il navigatore che poi caschi nel burrone”

Commento di
mario buttazzo
Inserito: 31/05/2010 22:36

bello bellissimo

Commento di
Stefo68
Inserito: 26/08/2010 10:53

Di stranezze gli americani ne hanno tante.
Diciamo che se anche strani da loro la giustizia e i giudici sono molto rispettati e anche i cittadini sono più tutelati.
Pensa l’assurdità il presidente tedesco l’unico che ha detto la verità…che mondo!

Commento di
Caribe 1999
Inserito: 26/08/2010 12:34

Dio salvi l’america!

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