Choice Screen… è servito a qualcosa?

Lo scorso Marzo la Commissione Europea ha obbligato Microsoft a introdurre il Choice Screen, cioé una finestra che permette di dare all’utente di l’informazione che esistono delle alternative al preinstallato Internet Explorer. Tutta la vicenda era scaturita da una denuncia di Opera ed aveva trovato un riscontro a livello europeo. Ora che sono passati 6 mesi possiamo provare a trarre qualche conclusione.

In questo articolo trovare un grafico del trend sei browser a livello europeo a partire da Ottobre 2008. Si notano chiaramente almeno due cose.

La prima è il lento declino di Internet Explorer. Partito da quasi il 60% è sceso grossomodo al 40% e ad Ottobre potrebbe addirittura subire il sorpasso da parte di Firefox. Microsoft sta cercando di correre ai ripari in tutti i modi sfornando nuove versioni con ritmi sconosciuti fino ad ora e aderendo finalmente agli standard W3C.

L’altra cosa che si può notare è quella riga verde che sale in maniera lineare, si tratta di Chrome. Il browser di Google deve ancora arrivare a stabilizzare la sua quota di mercato e per ora sta salendo con un trend che ha dell’incredibile. Vedremo nei prossimi mesi come evolverà. Già adesso si può dire che questo browser minimale e rapido incontra i favori di tanti utente.

Tornando allo Choice Screen vediamo che non sembra aver avuto un grosso ruolo. Opera e Safari sono rimasti stabili nella loro percentuale ed Explorer ha seguito il suo trend negativo che non ha cominciato a Marzo 2010.

Quindi alla fine si può dire che il Choice Screen ha fatto tanto rumore per nulla. A mio avviso era un principio da far passare, ma i risultati hanno dimostrato che non aveva poi quel grande valore.files/files/

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