Tutorial di base per Git

Quando si comincia un nuovo progetto è una buona idea pensare di utilizzare un sistema di versionamento. In questo modo si ha sempre la possibilità di annullare delle modifiche andate nella direzione sbagliata e quindi di tornare ad un punto precedente. Inoltre, salvando regolarmente il lavoro da qualche parte in Internet, ci si mette anche al riparo da eventuali perdite di dati e relativi mesi di lavoro andati in fumo. Tra i tanti più o meno famosi esiste anche Git, ideato da Linus Torvalds in persona, che vediamo come mettere in funzione in due minuti.

La tendenza dei sistemi di versionamento moderni è quella di pensare meno in ottica di “versioni” in favore di una visione a “diramazioni”. In pratica si committa un ramo di modifiche finché non si giunge al risultato e poi lo si fonde con il ramo principale. La semplicità dell’operazione ne permette un uso più abituale rispetto ai sistemi classici come CVS o SVN e una volta presta l’abitudine il risultato è assicurato.

Un limite di Git è che funziona molto bene su Linux, mentre è lento e pensante su Windows perché per farlo funzionare occorre installare tutto Cygwin. Ma a noi piace così, tanto col Pinguino ci andiamo a nozze.

Per prima cosa occorre ovviamente installare Git.  Se avete una distro seria potete anche saltare il passaggio perché ce l’avrete già a disposizione, altrimenti scaricatelo dal vostro repository di riferimento.

Se non l’avete mai usato occorre configurare Git, ma non è nulla di complicato, basta fornirgli nome utente e indirizzo eMail.

git config --global user.name "caribe"
git config --global user.email "[email protected]"

A questo punto basta spostarsi nella cartella del progetto e inizializzare il repository locale

git init

A questo punto, se abbiamo già qualche file, si può anche farei il primo commit.

git commit -a -m "Primo commit"

Il parametro -a indica di fare l’add automatico di tutti i file nuovi.

Con questi quattro comandi è possibile iniziare a gestire il proprio progetto. Se si vuole diramare il progetto basta un semplice comando e poi un altro per renderlo attivo.

git branch nomedelramo
git checkout nomedelramo

Fatti i nostri commit e volendo far rientrare il ramo secondario in quello principale “master” facciamo un bel merge.

git checkout master
git merge nomedelramo

Se ci sono problemi occorrerà gestire manualmente il conflitto.

Lascio al lettore la lettura del tutorial di base ufficiale per passare alla questione del salvataggio online del lavoro.

Git Hub è un servizio che permette di avere dei repository online. Il servizio è gratuito per i repository open source, mentre è a pagamento per quelli closed, ma a noi piace open.

Registrarsi a Git Hub è banale. Successivamente occorre crearsi una coppia di chiavi RSA pubblica/privata per rendere sicure le comunicazioni col server. Fate il backup di eventuali chiavi RSA che avete già.

ssh-keygen -t rsa -C "[email protected]"

Inserite la password e spostate le chiavi (id_rsa e id_rsa.pub) nella vostra cartella ~/.ssh

A questo punto dovete caricare la chiave pubblica nell’apposita sezione delle impostazioni del vostro account. Purtroppo non si può fare un caricamento via browser, ma occorre copia-incollare il contenuto di id_rsa.pub.

Adesso è tutto pronto e possiamo procedere con la creazione del repository remoto in cui andranno finire i nostri file. Bisogna quindi creare un repository su Git Hub (il link è presente ovunque) e configurare un repository remoto.

git remote add reporemoto [email protected]:saitfainder/Mio-Progetto.git

Dove reporemoto è il nome che vogliamo assegnare al repository remoto, mentre quello che segue viene fornito direttamente da Git Hub nella pagina del repository.

In questo modo possiamo agire per caricare (push) e scaricare (pull) i file da remoto, bastano fondamentalmente due semplici istruzioni.

git push reporemoto master
git pull reporemoto master

Poiché questa voleva essere solo un’introduzione rapidissima a Git vi rimando per il resto all’ampia documentazione di Git che vi permetterà di scoprire tutte le sue varie possibilità di utilizzo avanzato.files/files/

3 Commenti per “Tutorial di base per Git”

Inserito: 13/06/2011 16:15

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Inserito: 14/06/2011 05:16

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Commento di
LEO037
Inserito: 12/06/2013 22:05

Perfetto, grazie mille per le informazioni! 😀

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