Google spiava gli utenti Safari su Mac e iPhone

“Don’t be evil”. Google l’ha sempre detto che per avere successo non era necessario ed era meglio comportarsi bene, in maniera etica, non come facevano gli altri monopolisti cattivoni come Microsoft. Ma qualcosa è cambiato e adesso è saltata fuori questa faccenda in cui si accusa Google di aver installato un cookie tracciante in Safari, usato principalmente su Mac, iPhone e iPad, all’insaputa dell’utente e alla faccia della privacy.

Google predica bene e razzola male. Don’t be evil è bello da dire e facile da applicare contro gli avversari di piccolo calibro. Contro questi basta offrire lo stesso servizio gratuitamente e sfruttare l’enorme macchina pubblicitaria che è Google stessa. Basta vedere come è riuscita a imporre il browser Chrome. Contro gli avversari del suo livello occorre però usare qualche asso nella manica per poter godere di una posizione avvantaggiata.

E così il Wall Street Journal parla di un simpatico cookie tracciante inserito tramite un exploit in Safari. Il cookie veniva inserito da una moltitudine di siti attraverso i banner pubblicitari passando appunto attraverso un buco di sicurezza di Safari e dando la possibilità di monitorare quasi tutta la navigazione dell’utente. Il tutto veniva effettuato all’insaputa dell’utente, di Apple e dei siti coinvolti. Una lesione della privacy bella e buona.

Il WSJ ha prima contattato Google provando a chiedere spiegazioni riguardo alla questione e a Mountain View, beccati con le mani nella marmellata, hanno subito disattivato il giochetto e stanno facendo finta di niente. Proprio un bel comportamento, non c’è che dire. Da parte di Apple c’è solo la comunicazioni di un rapido intervento per tappale la falla.

Evidentemente diventare monopolisti significa attuare delle strategie meschine per mantenere il proprio potere e Google non fa differenza. Don’t be evil… già già.files/files/

3 Commenti per “Google spiava gli utenti Safari su Mac e iPhone”

Inserito: 17/02/2012 11:15

[…] “Don’t be evil”. Google l’ha sempre detto che per avere successo non era necessario ed era meglio comportarsi bene, in maniera etica, non come facevano gli altri monopolisti cattivoni come Microsoft. Ma qualcosa è cambiato e adesso è saltata fuori questa faccenda in cui si accusa Google di aver installato un cookie tracciante in Safari, usato principalmente su Mac, iPhone e iPad, all’insaputa dell’utente e alla faccia della privacy. Google predica bene e razzola male. […] Leggi l'articolo completo su Webnology […]

Commento di
Visitatore
Inserito: 21/02/2012 01:44

ma, come si spia una persona con un cookie? non trovo senso nella cosa, google può sapere tutto su noi, non ha bisogno di cookie a mio parere…

Commento di
Caribe 1999
Inserito: 21/02/2012 07:27

Infatti è paradossale. Volenti o nolenti interagiamo con Google già più volte al giorno e può sapere moltissimo sulle nostre abitudini. La scelta di violare la privacy degli utenti Apple per tracciare le loro attività è quindi rappresentativa della volontà di Google di saperne ancora di più, anche a scapito della privacy degli utenti.

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