Yahoo! ormai è attaccato ad un respiratore e rischia di morire

Yahoo! rappresenta un sopravvissuto della prima era di Internet, quella pre bolla del 2000 quando si pensava che bastava avere un sito frequentato per diventare ricchi, salvo poi realizzare, incredibilmente, che non era vero. Yahoo rappresenta anche la definizione di portale da cui cominciare la propria giornata sul web e di cui si possono usare molti servizi. Ma tutto questo rischia di appartenere al passato molto presto visto come stanno andando le cose.

Ho sempre visto Yahoo come un punto di riferimento, forse perché esiste da prima che mi affacciassi sulla rete. Quel punto esclamativo alla fine dell’esclamazione che diventa brand l’ho trovato sempre simpatico e trovavo tutto il servizio all’avanguardia, anche quando il suo motore di ricerca fu soppiantato da Google.

Alcuni dei servizi che offre li ho sempre molto apprezzati. Per esempio la mail che non mi ha mai fatto mai venire voglia di passare a GMail, o il servizio di Mailing List (una volta si chiamava eGroups) con cui o gestito la community del Nintendo Club nell’era pre forum. O Yahoo! Answers, croce e delizia delle ricerche su Internet. Per non parlare dell’acquisizione di Flickr.

Da un po’ di tempo però Yahoo non se la passa bene. Annichilito dall’avvento di Google nell’ambito search ha cercato di ritagliarsi un posto nella rete proponendo servizi dal sapore vagamente social finché l’avvento degli social network propriamente detti non gli ha distrutto il business. Incapace di reagire è ora praticamente in coma.

Già l’anno scorso si parlava di acquisizione di tutta Yahoo! da parte di Microsoft. A conti fatti sarebbe stata la scelta migliore e sarebbe rientrata nella strategia dell’azienda di Bill Gates che sta allargando gli orizzonti realizzando delle solide partership con alcuni importanti protagonisti di settori specifici, vedi Nokia e Skype. L’unione delle forze tra Redmond e Sunnyvale avrebbe potuto cambiare un po’ le carte sul tavolo, anche se non ne sono così sicuro, comunque adesso è tardi. Ai tempi non mi era sembrata una bella prospettiva pensando che Yahoo avrebbe intrapreso degli investimenti in sviluppo di nuovi prodotti al passo con i tempi, ma è evidente che non era affatto così, quindi non so proprio cosa avesse in mente Jerry Yang nel rifiutare una proposta del genere.

In ogni caso Yahoo ha definitivamente preso la strada dell’azienda in declino. Infatti oggi il nuovo CEO Scott Thompson ha annunciato 2000 licenziamenti. Se si licenzia vuol dire che si rinuncia a determinate attività che in questi casi vuol dire sempre sviluppo e ricerca. Si cerca di sfruttare fino al massimo quello che già si ha nella speranza che un miracolo salvi la situazione, ma è una cosa che non capita mai e seguiranno altri licenziamenti. Quando la scatola sarà abbastanza svuotata ci sarà chi vorrà prendere l’etichetta a poco prezzo e sarà la fine di un pezzo di storia. Così va la vita.

Un altro indicatore della situazione drammatica è l’atteggiamento da patent troll. La denuncia di Facebook per la presunta violazione di brevetti diventa una trollata quando non stai difendendo un tuo prodotto in concorrenza, ma quando vuoi semplicemente cavare qualche milioncino per tirare a campare. Veramente triste per un’azienda che vorrebbe, teoricamente, tornare ai vertici delle preferenze dei navigatori.

Mi dispiacerà molto quando Yahoo sparirà. Spero solo che mi lasceranno il tempo di fare un backup della mail (la prima è del 2004).files/files/

2 Commenti per “Yahoo! ormai è attaccato ad un respiratore e rischia di morire”

Inserito: 05/04/2012 00:15

[…] Yahoo! rappresenta un sopravvissuto della prima era di Internet, quella pre bolla del 2000 quando si pensava che bastava avere un sito frequentato per diventare ricchi, salvo poi realizzare, incredibilmente, che non era vero. Yahoo rappresenta anche la definizione di portale da cui cominciare la propria giornata sul web e di cui si possono usare molti servizi. Ma tutto questo rischia di appartenere al passato molto presto visto come stanno andando le cose. Ho sempre visto Yahoo come un punto di riferimento, forse perché esiste da prima che mi affacciassi sulla rete. […] Leggi l'articolo completo su Webnology […]

Commento di
miki
Inserito: 18/05/2012 00:29

non ci credo proprio!!!

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