Un tool di Google per disconoscere link in entrata, siamo alle comiche

Sono quasi due anni che Google sta continuando a modifica i suoi algoritmi per combattere lo spam e fornire risultato migliori. L’introduzione dell’aggiornamento “Pinguino” ha però introdotto in principio che fino ad ora non esisteva: i link negativi. La conseguenza è che mentre prima si andavano a creare dei link fasulli per incrementare la notorietà di un sito, adesso allo stesso si può danneggiare un sito di altri e Google è dovuta intervenire introducendo un apposito strumento per difendersi.

 

C’era una volta il PageRank, quel magico algoritmo che ti faceva salire nei risultati semplicemente in base al numero di link in entrata che riuscivi ad avere. Era la fiera prima degli scambi link tra siti, poi degli spammer. Scopo di ogni webmaster era di avere più link possibile al proprio sito, magari parlando di sé stesso nei commenti di un blog o in un forum di altri. Era anche un modo per farsi conoscere e di intrattenere relazioni diplomatiche con siti concorrenti.

Ad un certo punto è stato introdotto il concetto di link inutile tramite l’attributo nofollow. In questo modo il link ipertestuale era lì a disposizione del lettore, ma i motori di ricerca facevano finta di non vederlo perché erano link che l’autore del sito disconosceva in quanto generalmente al di fuori del suo controllo diretto. Un concetto semplice, anche se sconosciuto a molti proprietari di siti che se si ritrovano con dei link nofollow impostati dal proprio CMS senza neanche sapere cosa fosse, Il risultato però è stato che i commenti di spam non sono diminuiti e che chi voleva aumentare artificialmente il proprio posizionamento andava a creare interi siti farlocchi con link ai siti da far salire nei risultati.

Poi ci fu Panda che voleva prendersi il pregio di togliere un po’ di prestigio ai semplici aggregatori di contenuti. I siti che riportavano semplicemente i contenuti di altri vennero danneggiati, senza però portare un significativo vantaggio a chi questi contenuti li produceva. Un semplice rimescolamento delle idee con qualche vittima illustre e varie storie di pesanti danneggiamenti attuati con lo stile di una multinazionale: non ti rispondono neanche.

Arriviamo così a Google Pinguino che introduce il nuovo concetto: il link negativo. Se un link arriva da un sito di qualità scarsa allora non solo non ti migliora il posizionamento, ma te lo peggiora anche! Gran parte del lavoro svolto negli anni precedenti con scambi link e diffusione del proprio indirizzo non diventa solo inutile, ma rischia anche di causare danni. A questo punto i webmaster cominciano mandare mail per chiedere di eliminare i link! Siamo al paradosso di un web che non si può più parlare per paura di essere danneggiati. Il nuovo motto del webmaster è “Meglio soli che male accompagnati”. Particolarmente disperati sono i creatori di software per altri che storicamente inseriscono sempre un link al proprio sito in fondo al proprio tema o applicativo. Avrebbero bisogno di eliminare tutti quei link e non lo possono fare anche solo per una questione di numeri!

Ed eccoci all’oggi. Google si rende conto della cazzata, ma non può tornare indietro sui suoi passi perché sarebbe veramente ridicolo. Introduce quindi un tool per indicare quali link in entrata non vogliamo che vengano presi in considerazione dal motore di ricerca. Cioé io webmaster devo fare la cernita di chi ha inserito un link verso il mio sito e dire quale mi va bene e quale no. Niente più algoritmi automatici, uno deve perdere tempo a controllare periodicamente i link e a giocare a strappare i petali della margherita: questo sì, questo no.

Riassunto così è evidente che da Pinguino in poi le soluzioni trovate da Google hanno introdotto dei problemi in più per i webmaster, i risultati delle ricerche non sono migliorati o forse anche un po’ peggiorati e il livello di spam non è affatto diminuito. Non si sa dove porterà tutto questo, ma di sicuro non sembra portare ad un web migliore.files/files/

4 Commenti per “Un tool di Google per disconoscere link in entrata, siamo alle comiche”

Inserito: 18/10/2012 09:15

[…] Sono quasi due anni che Google sta continuando a modifica i suoi algoritmi per combattere lo spam e fornire risultato migliori. L’introduzione dell’aggiornamento “Pinguino” ha però introdotto in principio che fino ad ora non esisteva: i link negativi. La conseguenza è che mentre prima si andavano a creare dei link fasulli per incrementare la notorietà di un sito, adesso allo stesso si può danneggiare un sito di altri e Google è dovuta intervenire introducendo un apposito strumento per difendersi . […] Leggi l'articolo completo su Webnology […]

Inserito: 19/10/2012 05:16

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Commento di
anonimo
Inserito: 21/12/2012 16:51

vorrei dire 2 parole::::::::::::::::::::::::::vi salutolefhbvrqghbavkghb

Commento di
anonimo
Inserito: 21/12/2012 16:52

scusate ho il ticccc alla mmannnno

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