Comprare un dominio su Altervista, spiegato bene

Avete un sito su Altervista e pensate di fare il grande passo per acquistare un dominio per rendere il sito più “professional”? Le cose purtroppo non sono così semplici, ma forse conviene vedere le cose da un punto di vista diverso.

Domini Altervista

Se siete arrivati su questo articolo immagino che abbiate un sito Altervista con un dominio del tipo tuonome.altervista.org. Ok, può non sembrare un granché perché oltre al vostro nome c’è scritto Altervista, ma è una sorta di tributo che pagate alla piattaforma e che le da la visibilità che le consente di continuare ad esistere. D’altra parte non vi chiede nulla e in cambio vi da uno spazio web gratuito che non ha nulla da invidiare a molte soluzioni a pagamento.

Redirect, Cloak e Virtualhost

Se Altervista non mette in primo piano la possibilità di registrare un dominio, ma ne parla solo qui e la tra le righe un motivo c’è.

Il problema è che l’utente medio si aspetta che acquistando un dominio il proprio sito venga in qualche modo trasferito e tutto continui a funzionare come se nulla fosse. Al massimo pensa che ci sarà qualcosina da sistemare. In altre parole si aspetta quello che in gergo è definito come Virtualhost. Ma Altervista non offre questo tipo di servizio.

Altervista fornisce fondamentalmente solo un servizio di Redirect verso il dominio Altervista. In sostanza accedendo al proprio dominio www.tuonome.it si viene automaticamente portati sul vecchio dominio tuonome.altervista.org. Quindi a cosa serve? Lo si può usare come scorciatoia mettendolo per esempio su un bigliettino da visita, un po’ come succede per i servizi di URL Shortening. In effetti non è molto.

La modalità Cloak è un’aggiunta al Redirect del dominio che migliora leggermente le cose. Con un trucco si ottiene l’effetto di lasciare il dominio www.tuonome.it nella barra degli indirizzi del browser ingannando l’utente. La soluzione ha il problema che l’indirizzo non cambia mentre si naviga per il sito, ma con un po’ di smanettamento si può riuscire ad ovviare al problema.

Il dominio e i motori di ricerca

In ogni caso, sia con il Redirect che con il Cloak, è molto difficile che i motori di ricerca come Google e Bing visualizzino il dominio acquistato nei risultati delle ricerche, questo perché i contenuti sono fisicamente ancora sul dominio Altervista e non ha senso visualizzare nei risultati una pagina fondamentalmente vuota.

Però quello che c’è di importante da sapere è che usare il dominio Altervista non crea problemi lato SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). Quello che conta molto è il contenuto della pagina. Contano anche che le parole chiavi nell’indirizzo della pagina e nel dominio, ma che sia un dominio del tipo tuonome.altervista.org al posto di www.tuonome.it non fa poi molta differenza.

Ha senso comprare un dominio su Altervista?

Per farla breve in gran parte dei casi la risposta è “no” e fondamentalmente i casi in cui torna realmente utile sono solo due.

Il primo è quasi per pura vanità. Potete dare in giro i link col vostro favoloso dominio www.tuonome.it attirando l’attenzione delle persone a cui lo fate vedere. Poi arriveranno sul dominio Altervista, ma in fondo è proprio quello che vi interessa.

Il secondo è quando comprate il dominio per usarlo da qualche altra parte, nel senso che avete uno spazio web a cui potete collegare un dominio esterno. Altervista vi offre una comoda gestione DNS con cui impostare i record che vi consentono di fare quello che volete. Considerando che potete ottenere un dominio gratuitamente grazie ai banner pubblicitari con cui guadagnate anche dei soldi può essere un’opportunità interessante.

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