15. Third Eye + Traduzione

Album Ænima
Durata 13:47

Dreaming of that face again.
It’s bright and blue and shimmering.
Grinning wide
And comforting me with it’s three warm and wild eyes.

On my back and tumbling
Down that hole and back again
Rising up
And wiping the webs and the dew from my withered eye.

In… Out… In… Out… In… Out…

A child’s rhyme stuck in my head.
It said that life is but a dream.To find I’ve known this all along.

“So good to see you.
I’ve missed you so much.
So glad it’s over.
I’ve missed you so much.
Came out to watch you play.
Why are you running?”

Shroud-ing all the ground around me
Is this holy crow above me.
Black as holes within a memory
And blue as our new second sun.To pull the pieces from the sand.
Which I attempt to reassemble
To see just who I might have been.
I do not recognize the vessel,
But the eyes seem so familiar.
Like phosphorescent desert buttons
Singing one familiar song…

“So good to see you.
I’ve missed you so much.
So glad it’s over.
I’ve missed you so much.
Came out to watch you play.
Why are you running away?”

Prying open my third eye.
So good to see you once again.
I thought that you were hiding.
And you thought that I had run away.
Chasing the tail of dogma.
I opened my eye and there we were.

So good to see you once again
I thought that you were hiding from me.
And you thought that I had run away.
Chasing a trail of smoke and reason.

Prying open my third eye.


Terzo Occhio

Sognare di nuovo quel viso.
E’ splendente e blu e luccica.
Sorride alla grande
E mi conforta con i suoi tre occhi caldi e selvaggi.

Sulla mia schiena e rotola già
Giù nel buco e di nuovo indietro
Risale
E asciuga le palpebre e le lacrime dei miei ochhi.

Dentro… Fuori… Dentro… Fuori… Dentro… Fuori…

Un bambino sta rimando nella mia testa.
Dice che la vita non è che un sogno. Per trovare devo ricordarmelo sempre.

“E’ bello vederti.
Mi sei mancato così tanto.
Sono contento che sia passato.
Mi sei mancato così tanto.
Sono uscito per vederti giocare.
Perché stai correndo?”

Coprendo tutto il suolo intorno a me
E’ la folla sacra sopra di me.
Neri come i buchi della memoria
E blu come il nostro secondo sole. Per spingere i pezzi dalla sabbia.
Che io tento di riassemblare
Per vedere chi dovrei essere.
Non riconosco il veliero,
Ma gli occhi sembravano così famigliari Come bottoni fosforescenti
Cantanti una canzone famigliare…

“E’ bello vederti.
Mi sei mancato così tanto.
Sono contento che sia passato.
Mi sei mancato così tanto.
Sono uscito per vederti giocare.
Perché stai correndo?”

Curiosamente aperto il mio terzo occhio.
Che bello rivederti.
Pensavo che ti fossi nascosto.
E pensavo di essere corso via.
Scavando la coda del dogma.
Ho aperto il mio occhio ed eccoci qui.

E’ bello riceverti
Pensavo ti fossi nascosto da me.
E pensavo fossi corso via.
Scavando un filo di fumo e ragione.

Curiosamente aperto il mio terzo occhio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *