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Internet Explorer ha perso l'esclusiva su Windows 7

Dopo almeno un decennio di denunce, processi, assoluzioni e tanto bla bla, finalmente Internet Explorer non sarà più il browser preinstallato e predefinito di Windows. Microsoft, dopo le scottature precedenti, ha deciso di seguire alla lettera le indicazioni della Comunità Europea.

Qual è la novità? Quando compreremo un nuovo PC o soltanto il nuovo sistema operativo Microsoft non avremo più Internet Explorer installato di base, ma ci troveremo di fronte a una “ballot screen”, una schermata che ci chiederà quale browser vogliamo installare e usare come browser iniziale. Ci saranno a disposione fino a 10 browser diversi, scelti in base a una statistica semestrale e che abbiamo almeno uno 0,5% di diffusione a livello europeo. Il browser dovrà essere privo di add-on e plug-in vari e sarà l’ultima versione disponibile.

Un bel passo in avanti. Come già detto in un articolo precedente penso che sia una decisione giusta, ma arrivata in un momento in cui Explorer sta già perdendo costantemente diffusione in favore dei concorrenti, per cui, in un certo senso, fuori tempo. Microsoft ha tentato di opporsi in diversi modi, presentando anche una soluzione, insulsa, con un Windows privo di browser, ma alla fine da dovuto chinarsi, memore della multa milionaria inflitta e il destino che è toccato ad altri grandi soggetti del mondo IT (leggi Intel).

Chissà cosa cambierà, speriamo solo che una maggiore eterogeneità nell’ambito browser continui a spingere tutti i contendenti a soluzioni sempre migliori. In effetti negli ultimi anni, grazie a Firefox, Safari, Opera e Chrome, abbiamo visto un incremento incredibile nelle prestazioni dei browser e un’accelerazione nel supporto agli standard proposti dal W3C.

Leggendo i commenti dei vari utenti a questa notizia si nota che viene sempre criticato il fatto che l’Unione Europea abbia preso di mira la Microsoft e ignori completamente gli altri produttori di sistemi operativi. Il fatto è che Windows è presente su circa il 95% dei PC a livello mondiale e quindi, di fatto, è un monopolista. Il monopolista è soggetto a regole diverse dagli altri, eventuali, concorrenti. Questo perché, dalla sua posizione dominante, è in grado di dirigere il mercato e di uccidere gli avversari nella culla. La pluralità (vera) è sempre un vantaggio e chi afferma il contrario ha la vista miope.files/files/

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