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Cyberwar, la nuova frontiera dell'imbecillità umana

Da sempre l’uomo si è distinto dagli altri animali per la capacità di farsi la guerra. Chissà perché il disegno intelligente della natura ha avuto questa brillante idea di dotarci dell’intelligenza quando poi la usiamo per ammazzarci, o, quando va bene, per combattere gli altri senza causarne la morte. Ogni epoca, in base alle sue capacità tecnologica, ha ideato dei modi per farsi la guerra: piccoli eserciti o grandi eserciti dotati di pietre, mazze, spade, archi, lance, cannoni, fucili, pistole, carri armati, aerei, bombe, razzi, missili, armi nucleari… Tipicamente le invenzioni trovavano sempre una loro applicazione bellica.

La nostra era non è esente da guerre e il Nobel per la Pace Barak Obama porta avanti le sue in Afghanistan e in Irak, volgendo lo sguardo anche verso lo Yemen e l’Iran. Ma in Webnology parliamo sopratutto di un altro possibile candidato al nobel per la pace: Internet. Internet è la nuova frontiera di una guerra. Anche se meno cruenta del solito è possibile compararla almeno ad una guerra tra spie che se non ammazza nessuno (ma in fondo non è detto), è almeno causa di scelte politiche importanti.

Negli ultimi tempi è in voga, da parte di una sedicente “Iranian Cyber Army”, l’attacco verso alcuni grandi siti web. A dicembre si sono rivolti contro Twitter, l’altro giorno contro Baidu, manipolando i DNS hanno portato gli ignari navigatori su una loro pagina.

Sempre per rimanere in Cina è notizia che Google ha deciso di lasciar perdere la sua strategia accomodante nei confronti del governo cinese e di evitare in futuro la censura di determinati contenuti. Questo in risposta a recenti attacchi informatici subiti dalla compagnia americana. Insomma, subito dopo un attacco c’è la ritorsione. Google ammette che potrebbe perdere parte del mercato cinese, staremo a vedere.

Tutto questo per dire che il mondo è alle solite. Diecimila anni di guerre, di omicidi, di sopprusi e ingiustizie non hanno portato a nulla. Evidentemente la selezione non funziona come vorremmo, ma premia gli individui più aggressivi. Che palle.files/files/

Un commento per “Cyberwar, la nuova frontiera dell'imbecillità umana”

Commento di
fade
Inserito: 13/01/2010 23:58

La selezione premia chi fa più figli, tutto sommato meglio gli aggressivi che gli idioti. Certo che, se premiasse gli intelligenti, sarebbe meglio, ma purtroppo pare non sia così.
Quanto a internet lo sai, vale quello che spesso si dice: c’è tutto e il contrario di tutto, per cui: pace e guerra, solidarietà e violenza, ecc.
Tutto sommato basta usarlo con senso critico.

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