Da Wikileaks l'evidenza dei problemi del web italiano

Wikileaks sta dando basi ufficiali a tante speculazioni che ci accompagnano da anni. Oggi si parla del mondo della comunicazione di massa in Italia. Secondo uno degli ultimi cables il Governo Berlusconi si sarebbe messo in modo per ostacolare il pluralismo e ostacolare l’informazione sul Web.

Chissà perché a tutte le rivelazioni di Wikileaks si potrebbe rispondere: hanno scoperto l’acqua calda. Calda o non calda quest’acqua è comunque molto torbida e le varie rivelazioni ci confermano che quello che pensavamo era condiviso di chi si occupa di stilare dei rapporti per le persone che poi decidono, tipo il presidente degli Stati Uniti.

Il Cable diffuso da Il Paìs, ma che non ho trovato tra quelli pubblicati direttamente da Wikileaks, parla di due cose. La prima è l’uso privato del potere pubblico, ovvero il fatto che in qualche modo Mediaset usi il Governo per i propri interessi. In particolare si parla della guerra tra l’azienda dei Berlusconi e Sky di Murdoc, dove i primi cercano di ostacolare in tutti i modi i secondi.

Più interessante dal nostro punto di vista è l’analisi della legge proposta da Paolo Romani per la repressione della diffamazione su Internet, proposta poi finita nel cesso. Secondo l’ambasciatore David Thorne, oltre ad essere un attentato alla libertà d’espressione, è anche un pessimo esempio da dare a paesi a libertà controllata come la Cina. Guarda caso la legge veniva proprio accusata di “cinesità”. Tutto questo succedeva a Febbraio 2010.

Povero Web italiano. Speriamo che migliori!files/files/

Un commento per “Da Wikileaks l'evidenza dei problemi del web italiano”

Inserito: 15/12/2010 14:28

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