Internet e il servizio essenziale: è ora di migliorare!

Si sta di nuovo discutendo su come dare Internet in maniera decente a tutti gli italiani.

Tutta nasce dalla nuova crociata di Wired Italia. La rivista, che leggo sempre, non è nuova a questo tipo di attività. L’anno passato si è battuta per candidare Internet per il Nobel della Pace. Sicuramente un azzardo, probabilmente una trovata di marketing, ma fino ad ora nessuno aveva azzardato la mossa. E quindi quest’anno ci riprova con un obiettivo più pratico.

Più nel dettaglio la proposta vorrebbe inserire Internet addirittura nella costituzione all’articolo 21 il che, effettivamente, è un po’ una cazzata. Cosa dice l’articolo 21?

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

E fin qui potrebbe anche starci, ma il senso di quell’articolo viene definito subito dopo.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

È un articolo che parla del diritto di parola e già così viene calpestato fin troppo frequentemente con le varie leggine contro la “diffamazione”. Ma non è di questo che stiamo parlando. L’articolo 21 della Costituzione parla del diritto di esprimersi come diritto della persona. Parla della stampa perché negli anni ’40 c’era solo quella, ma, come è giusto che sia, parla per principi ed inserire una cosa del tipo

Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale

sarebbe abbastanza ridicolo 🙁

In sostanza di trovo più d’accordo con quello che dice Webnews.it, ovvero che sarebbe molto più produttivo migliorare l’attuale legge sul Servizio Universale che solo in una specie di postilla, all’articolo 54.2, dice

La connessione consente agli utenti finali di effettuare e ricevere chiamate telefoniche locali, nazionali ed internazionali, facsimile e trasmissione di dati, nel rispetto delle norme tecniche stabilite nelle Raccomandazioni dell’UIT-T, e deve essere tale da consentire un efficace accesso ad Internet.

Basterebbe definire meglio cosa si intende per “efficacie” ed il gioco è fatto. Sicuramente un obiettivo più semplice da raggiungere perché non richiede la modifica della Costituzione e magari risolverebbe il problema di chi si ritrova con una ADSL con prestazioni scadenti e senza avere modo di poter pretendere di più.files/files/

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