Addio amico floppy disk

Ogni tanto si decreta la fine del floppy disk, per cui anche Webnology si adegua e partecipa a questa cerimonia funebre. Addio caro amico floppy disk, rimarrai sempre nei nostri cuori.

Il floppy disk nasce tantissimo tempo fa, ma adesso non è importante sapere esattamente quando e perché. Mi ricordo quando ne ho visti i primi, su un Amiga. Io avevo ancora il Commodore 64 e i floppi da 5″¼ e questi floppini mi sembravano una gran figata perché più piccoli, più rigidi e con quella linguetta che impediva di toccare per sbaglio il disco magnetico. Non era più necessario tagliarli con l’apposita macchinetta per impedire la scrittura, ma avevano un’apposita finestrella. Inoltre sembravano essere più affidabili rispetto a quelli che usavo io e funzionavano meglio. Per esempio non era necessario aprire il lettore floppy una volta ogni due giorni per pulire la testina.

Il primo floppy che ho comprato era da 720kb ed era grigio con l’etichetta gialla. Mi serviva a scuola, per l’ora di informatica. Avevamo dei fantastici 286 con doppio floppy, il primo chiamato A: per il sistema operativo e il secondo chiamato B: per i dati. Eh che tempi.

Poi ne li ho usati molto poco, ma ne ho comprati un pacco intero il primo anno di università per portare a casa ciò che scaricavo al laboratorio. In quel periodo mi sono reso conto che in realtà non erano poi tanto affidabili. Quanti cluster persi e quante imprecazioni.

Poi ho comprato la mia prima chiavetta USB da 1 GB a 10 euro e di floppy non ne ho più usati. Anche perché i PC attuali non hanno nemmeno più il lettore.

Una vita lunga e gloriosa, speriamo che nel paradiso dell’informatica abbiano un posto di riguardo.files/files/

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