Attentato a Belpietro, ancora colpa di Internet?

Ok, ci risiamo! L’avete letto ovunque: c’è stato un tentativo di andare a colpire Maurizio Belpietro direttore di Libero. In pratica la scorta ha individuato casualmente un uomo armato nel condominio in cui vive il direttore facendolo scappare. E la colpa è… di Internet!?

L’accusa arriva direttamente dal Ministro degli Interni Maroni che afferma:

Sono preoccupato per questo clima che genera episodi come questo: non è il primo, purtroppo, e temo non sarà l’ultimo. Bisogna abbassare i toni, perche’ certe affermazioni, certe accuse, che si leggono spesso su alcuni siti Internet, possono dare a qualche mente malata lo spunto per fare queste cose.

Che detto con altre parole potrebbe suonare come “Internet è pieno di matti che scrivono cose orrende lette da altri matti. Dobbiamo chiudere delle bocche.”. In sintesi un altro tentativo di imporre una censura a quella strana creatura conosciuta come Internet.

È vero, Internet mette in comunicazione le persone come mai prima e che non tutto quello che viene detto può essere ritenuto positivo o costruttivo. Il problema è che, come spesso accade, una simile legge può essere usata per zittire chi da fastidio con conseguente limitazione della nostra libertà d’espressione e non mi sembra che ci sia la necessità di cederne neanche un po’.

Sembra che i nostri amati politici vedano Internet come un nemico. Qualcuno accosta addirittura il fenomeno internettiano al terrorismo degli anni ’70! In grado di sovvertire la struttura sociale e portare il caos. Da una parte questa visione non è del tutto errata se si considera che le persone che attivamente pensano sulla rete è molto più grande molto più cosciente di ciò che accade rispetto a quello che succedeva ormai oltre 30 anni fa. D’altro canto però i pensieri violenti sono solo una piccola minoranza e sopratutto stiamo parlando di pensieri. Se poi un matto legge certe cose e agisce di conseguenza non si può e non si deve imputare la colpa a tutta Internet. A parte che è solo un’ipotesi campata in aria che il presunto attentatore di Belpietro seguisse Internet. Non poteva leggere, per dire, Lotta Comunista o Famiglia Cristiana e considerare Belpietro uno scherzo della natura da eliminare?

Speriamo che anche questa volta la politica faccia il suo corso e che alla fine non cambi niente. Di Grande Fratello e psicoreato possiamo anche fare a meno.files/files/

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