Twitter: 71 tweet su 100 sono ignorati

Twitter è sicuramente il Social Network meno compreso tra quelli di maggiore successo. Chi si avvicina la prima volta non capisce bene cosa succede. Chi rimane per un po’ rimane ugualmente spaesato. Poi ci sono quelli che fanno finta di capire per non sembrare meno fighi dei propri amici. Infine ci sono quelli che si trovano a proprio agio. Il 71% dei tweet viene ignorato. Vediamo perché.

Uno studio pubblicato da Sysomos analizza il fenomeno Twitter dal punto di vista del coinvolgimento delle persone. Se mando il mio messaggino di 140 caratteri su Twitter cosa succede?

Purtroppo la risposta è alquanto desolante. Sette volte su dieci non succede proprio niente. Come mai? È la natura estremamente mutabile di Twitter a far succedere questo. Twitter è un ottimo strumento per sapere cosa sta succedendo, o cosa ne pensano le persone di un determinato argomento di attualità, ma è proprio questa immediatezza a rendere il tutto un vortice di messaggi che passano a velocità altissime.

Dicevamo del nostro tweet. Visualizzato sulle pagine dei nostri followers questo finirà fuori dai primi venti, quelli visualizzati, nel giro di qualche minuto. Il nostro post è tecnicamente morto. Nell’analisi viene riportato un dato importante a questo proposito: il 95% delle reazioni (retweet o risposte) avviene entro la prima ora del post. Un’ora è il tempo di vita tipico di un post.

Se il 71% dei tweet non viene considerato, qual’è il destino degli altri 29? Il 6% viene retweetato. Viene cioé propagato ai propri follower. È un modo semplice e rapito per far fluire le informazioni tipico di Twitter.

Un buon 23% riceve invece una risposta. Quindi abbiamo un’interazione diretta tra chi scrive e chi legge. Ma non è una discussione, è solo un commento e l’85% delle discussioni si ferma qui. Un’ulteriore risposta arriva solo nel 10% dei casi totali. Oltre non si va molto raramente. Twitter non è un posto dove discutere con gli altri. Probabilmente la situazione deriva dall’impostazione dell’interfaccia del sito, chissà se col nuovo Twitter cambierà qualcosa.

Cosa dire? Twitter è sicuramente meno divertente di Facebook o FriendFeed e può essere considerato un aggregatore di stati personali. Quindi un posto dove seguire cosa fa una persona che ci interessa, ma non un posto dove interagire con essa. Questo studio ce lo dimostra ancora una volta. Strano, ma vero, è il fatto che Twitter continui ad essere un fenomeno che si amplia e si evolve. Chissà dove andrà a finire!files/files/

2 Commenti per “Twitter: 71 tweet su 100 sono ignorati”

Commento di
Clay
Inserito: 15/10/2010 13:24

non c’è nulla di più asociale di un social-network

Inserito: 10/02/2011 23:00

[…] è sicuramente uno dei fenomeni più strani del web e ne ho già parlato in passato. Ha anche delle ottime strategie di marketing come quella messa in atto a Luglio 2009 quando […]

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